Van Gogh a Firenze

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di Francesca Poli

vangoghalive (3)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Insolito, per i modi in cui si fa vedere e sentire.

Fino al 12 aprile 2015 la mostra “Vangoghalive” – dopo aver toccato varie città del mondo – arriva nella nostra, in Chiesa. Quella di Santo Stefano al Ponte, a 50 metri dal Ponte Vecchio, in Via por Santa Maria, nell’omonima Piazza di Santo Stefano.

Tra le più antiche della città, dal 1986 è sconsacrata a causa dello spopolamento del centro storico.
Ad oggi è auditorium per balletti, sfilate, concerti gospel. Un posto unico, nascosto dietro un angolo di strada – Via Por Santa Maria – che è più noto agli occhi dei fiorentini per la storica gastronomia self service e il negozio di tessuti e merletti dall’altro lato. “Ah, ho capito dove è la mostra! in quella chiesina lì dietro, sì sì”
A Firenze non c’è mai niente da fare e i posti sono sempre i soliti! In-Soliti, talvolta.

Veniamo all’evento.
Realizzato da Grande Exhibitions e Per-lage Grandi Eventi, si compone di più di 3000 immagini proiettate in alta definizione dal Sensory4, un sistema multimediale che incorpora 40 proiettori ad alta definizione, grafica multi canale e suono surround.

Una volta entrati, ci si trova immersi a 360 gradi dai colori, quelli delle circa 40 opere “esposte”, dai suono che accompagna il movimento delle immagini. Manca un odore, se posso dirlo. Io a quel punto ce l’avrei pure messo.
E forse avrei scelto quello dell’erba tagliata. Ma dato il periodo e le allergie forse non era il caso.

Una volta entrati, lo spazio ti fa passeggiare in cerca di un angolo da cui lasciarsi prendere dalle proiezioni.
Inevitabile è fermarsi ad ammirare l’intera navata dalla balaustra marmorea e cercare un dettaglio da studiare mentre le immagini si fermano, scorrono negli occhi insieme alla musica che arriva nelle orecchie.
Le immagini alternano alcuni dei i più famosi dipinti, i Mangiatori di patate, i Girasoli, la Notte Stellata.
A tratti qualche disegno, qualche schizzo, qualche frase tratta dalle lettere che Van Gogh scriveva al fratello minore Theo, parole che lasciano intravedere il libero pensiero, la passione per l’arte e il tormento interiore.

Si avvisa l’armonia con la struttura interna della Chiesa, la musica sincrona con i movimenti delle immagini.
Una mostra per tutti. I bambini possono giocare a calpestare le immagini sul pavimento, qualcuno si può fare i selfie con i colori sul viso (ne ho visti) i più spero apprezzeranno la magnificenza dei dettagli dell’opera di Van gogh in grandi dimensioni.

Lascio qui la “colonna sonora”.
Ripercorrendola sarà facile ricordare colori forme e quel movimento che questa opera immersiva infonde.

Amen.JS Bach – Suite pour violoncelle N°1
Handel – Sarabande
The carnival of the animals – The Aquarium
Erik Satie – Gnossienne No.1
Delibes – Lakmé – Viens, Mallika, les lianes en fleurs… Sous le dôme épais (The Flower Duet)
Yann Tiersen – “Mouvement Introductif”
Edouard Lalo Piano Concerto 1.movement 1
Pizzicato – Léo Delibes (1836 – 1891)
Barber – Summer Music for Wind Quintet (Part 1)
Schubert Moment Musicaux No. 3 in F Minor – Richter
Benjamin Godard – Violin Concerto No. 2 in G minor, Op. 131 (1/2)

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