A spasso per Pitti 89

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Uno dei più importanti eventi fieristici della città, nonché appuntamento cardine della moda maschile italiana, è appena cominciato, giungendo alla sua 89esima edizione.
È già mezzogiorno. Il cielo si è mostrato clemente nei confronti di chi ha optato per delle scarpe senza calzino, ma nonostante il timido sole sia sorto, nascosto dalle nuvole, c’è ancora qualcuno che – oltre all’abbigliamento eccentrico – mette in vista anche i suoi sbadigli.
Probabile colpa del party a tema techdream di Luisaviaroma, consumatosi solo qualche ora prima all’Ex-Manifattura Tabacchi.
Saranno giorni frenetici per gli addetti ai lavori della Fortezza da Basso e per chi dovrà necessariamente transitare con la macchina o con il bus da quelle parti.
Tema guida di questa edizione di gennaio è Pitti Generation(s) dedicato a chi vive la vita con la consapevolezza che l’età è sempre più uno stato mentale che anagrafico.
Un’edizione che guarda con leggerezza e con ironia il confronto tra generazioni, nella moda e nello stile.
Tutto si muove velocemente, “come un battito di ciglia” come sembra suggerirci il set design costellato di immagini di sguardi curato da Oliviero Baldini. La consueta cornice della Fortezza da Basso è dunque pronta ad accogliere con installazioni e performance la fauna modaiola nazionale ed estera, è pronta a mostrarsi con colori, tessuti, personalità diverse, in un perfetto mix tra nuovo e antico, tra giovane e meno giovane, tra una generazione e un’altra.
Il fine, come sempre, è stupire.
L’importante, come sempre, è partecipare.
Un breve assaggio nella nostra gallery fotografica. Pitti Immagine Uomo è appena cominciato. E per fortuna nessuna gocciolina di pioggia. Almeno, per ora.

 

Foto di Veronica Mencacci

Crede nei film in bianco e nero, nei muffin allo yogurt e nella raccolta differenziata.
Detesta le persone che parlano di sé in terza persona nelle loro biografie e prende sempre piatti a base di pomodorini pachino anche se sa che dovrà separare le bucce dalla polpa. Una a una. Sempre. Sono “inciampata” in Lungarno nel 2013. Mi è piaciuto. Non l’ho più mollato. Per Lungarno scrivo, fotografo (potete trovare la nostra gallery su Instagram) vendo borsine, vedo gente, faccio cose, mangio, non prego, amo.

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