Florence Folks Festival 

0 Flares 0 Flares ×

A noi di Lungarno la Balera del Varlungo piace così tanto che abbiamo deciso di farci anche le cene di redazione. Ci piace anche se fa caldo, anche se ci sono le zanzare. Ma quest’anno ci piace maggiormente perché i prossimi 29-30-31 Luglio inizia un nuovo Festival chiamato Florence Folks Festival, che non ha bisogno di sottotitoli, ma noi vogliamo descrivervelo lo stesso perché ci piace essere chiari, illustrarvi le cose, dirvi cosa potete fare e dove potreste andare e lasciarvi anche scelta di non seguire i nostri consigli. Il Florence Folks Festival, che per comodità chiameremo semplicemente FFF – è una neonata festa popolare urbana, un modo tradizionale ma allo stesso tempo contemporaneo di celebrare Firenze, unendo il locale all’internazionale con generazioni a confronto, il tutto durante una tre giorni di musica dal vivo, mercatini del fatto-a-mano e enogastronomia. Il luogo prescelto per l’evento è appunto la balera estiva sull’Arno nella periferia a sud di Firenze.

L’idea del FFF nasce da La Scena Muta, associazione culturale già tessitrice di rapporti tra musicisti e amanti della musica e organizzatrice di eventi musicali, già inserita nel cartellone dell’Estate Fiorentina 2016, che vuole creare partecipazione popolare attraverso il cibo, vero catalizzatore sociale per eccellenza, concerti e attività per tutte le età.

Un programma ricco di eventi ogni sera dalle 21.30. Protagonisti per la prima serata di Venerdì 29 gli EXRTALISCIO, un’orchestrina romagnola che rivisita il liscio in chiave contemporanea; Sabato 30 ci sarà il reading di Guido Catalano, poeta torinese pronto al tour estivo del suo “D’amore si  muore ma io no” seguito da Bob Corn, musicista dalla chitarra piccola ma dalle grandi storie; e per concludere domenica 31 salirà sul palco il produttore argentino Pedro Canale, in arte Chancha Via Circuito con i suoi ritmi brasiliani-elettronici-cumbiani.

Oltre alla musica saranno molte altre attività all’interno del Festival tra le quali degustazioni con Ruffino & Birrificio Fiorentino, presentazioni di libri a cura della Libreria Todo Modo, la Ciclofficina della Cooperativa Ulisse, Handmade Market by Grand Bazar, Lotteria Ganza a cura di Matteo Gioli, un’area dedicata ai bambini e come se non bastasse ogni sera dalla mezzanotte in poi, i djset della buonanotte.

Delle lucine hipster posizionate strategicamente da un ramo a un altro, un lieve odore di fritto nell’aria e le voci degli anziani gestori di un circolino. Questi, i pochi, essenziali elementi per una vera e propria “sagra del 2.0”, per (ri)dare vita a una tradizione antica ma che ha lo spirito moderno: quella dello stare insieme e divertirsi, che vale tanto per il fiorentino quanto per il turista italiano o straniero alla ricerca di uno scorcio locale.

Chiudo come chiuderebbe Bugs Bunny alla fine dei cartoni animati: that’s all folks!

Crede nei film in bianco e nero, nei muffin allo yogurt e nella raccolta differenziata.
Detesta le persone che parlano di sé in terza persona nelle loro biografie e prende sempre piatti a base di pomodorini pachino anche se sa che dovrà separare le bucce dalla polpa. Una a una. Sempre. Sono “inciampata” in Lungarno nel 2013. Mi è piaciuto. Non l’ho più mollato. Per Lungarno scrivo, fotografo (potete trovare la nostra gallery su Instagram) vendo borsine, vedo gente, faccio cose, mangio, non prego, amo.

0 Flares Facebook 0 Twitter 0 Pin It Share 0 Google+ 0 0 Flares ×