Capodanno a Firenze

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Esistono degli eventi che hanno senso di esistere solo in funzione di altre accadimenti. Quando manifesta la destra, contromanifesta la sinistra (e viceversa). Quando arrivano i mondiali di calcio a Capalbio si svolge il meeting internazionale dei radical chic. Quando c’è un concerto in Piazza San Giovanni a Roma vuol dire che è arrivato il Primo Maggio. E proprio parlando di concerti, non c’è Capodanno senza un concerto in piazza. Perché, strano a dirsi, l’arrivo del nuovo anno si festeggia on the road: pioggia, temperature polari o neve, non c’è impedimento a questo strano rito. Tutti hanno la fregola di stare all’aperto, con la bottiglia di spumante da 2 euro e le stelline che fanno la luce come quando tagli con il flessibile le sbarre del cancello del garage.

A Firenze, alla luce anche del fatto di essere stati la culla dell’ex premier rottamatore, non potevamo non esserci. E non solo in piazza, perché insomma, a noi fiorentini ci piace la piazza ma ci piacciono molto anche le comodità e le classiche soluzioni tipo “faccio una cena”, come se non si facessero le cene durante l’anno. Partiamo quindi alla scoperta del capodanno gigliato: l’evento cardine musicale per i ggiovani sarà il concerto di Marco Mengoni stavolta nella cornice del Piazzale Michelangelo. Del resto l’uomo dei capodanni fiorentini Mario Biondi è a Milano, la nostra concittadina Irene Grandi è a Moncalieri, Raf è con Michele Zarrillo e Loredana Bertè a Civitanova Marche e Raphael Gualazzi è a Sassari: aprite Google e cercate, che non vi prendiamo in giro.

Se avete freddo, non vi piace Mengoni e/o non avete voglia di farvi la classica “pettata” alla volta del nostro punto panoramico potrete comunque optare per il buon Mika in Concerto al Teatro dell’Opera. Troppo rumore? Ancora troppa dinamicità? Vi diamo l’ultima opzione, ovvero quella del Teatro Verdi, dove Enrico Montesano sarà sul palco con la fiorentinissima opera “Il marchese del grillo”.

Ultima segnalazione, in totale controtendenza: il capodanno a Scandicci. Piazzale della Resistenza sarà la cornice perfetta per i fuorisede rimasti in sede, o coloro che vogliono salutare il nuovo anno con un “concertino”, che proprio concertino non è visto che saliranno sul palco il giovane Motta e la sempregiovane Nada.
Ah, al solito, tutti questi eventi sono subordinati al fatto che, come tutti gli italiani, la mezzanotte venga fatta in casa davanti alla TV, scandendo con in mano una bottiglia di Fontanafredda i secondi che passano al nuovo anno assieme a Carlo Conti. Non scherziamo.

 

di Riccardo Morandi

 

Articolo pubblicato dalla redazione.

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