ALVEARE

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Uno sciame di api industriose è sbarcato a Firenze, regalandoci un nuovo modo di fare la spesa, che sostiene il commercio a Km 0, il bio, i piccoli artigiani e crea un legame così stretto tra produttore e consumatore, che più che filiera corta la chiamerei filiera sovrapposta.

Ho incontrato Chiara Brandi, aka forchettinagiramondo.com, che ha avviato il progetto a Firenze, sulla scia di un fenomeno d’Oltralpe e che in Italia ha la casa madre a Torino, ça va sans dire, e questa è la mia intervista.
M: Ciao Chiara, spulciando il sito laruchequiditoui.fr ho capito che l’Alveare è una piattaforma che crea lo spazio per un dialogo tra domanda e offerta.
C: Sì esatto, il progetto degli alveari nasce in Francia e da lì si è esteso in tutta Europa. In Italia il progetto è stato sviluppato da Eugenio Sapora, un italiano “cervello in fuga” a Parigi dove ha conosciuto la realtà degli alveari proprio perché li utilizzava. Il progetto gli è sembrato così interessante da decidere di avviarlo in Italia. Chiunque può aprire un alveare, basta avere una rete di buoni produttori ed una comunità di consumatori consapevoli. Così ho avviato un Alveare a Firenze ed abbiamo avuto la disponibilità per l’uso degli spazi per la distribuzione dal Caffè Letterario delle Murate.

M: Perché l’Alveare è diverso da un GAS?
C: L’Alveare ha il vantaggio di una gestione come in e-commerce ma mantiene il contatto con i produttori come un gas. I produttori che partecipano al progetto sono tutti super vicini, per una ragione etica e per preservare l’economia locale e dei nostri prodotti tipici.

M: L’Alveare ogni mercoledì si riunisce alla Murate e i produttori vengono a consegnare la merce, bisogna essere quindi iscritti al progetto o chiunque può venire?
C: Ci si deve iscrivere e dal venerdì al lunedì sono aperte le vendite on line, in totale libertà e senza minimo d’ordine, così ogni persona crea il proprio carrello virtuale e il mercoledì va a ritirare la spesa.

M: Perché hai deciso di aprire un alveare a Firenze?
C: Perché nella mia città mancava!!!

 

di MartinaVerde Stoppioni

 

Articolo pubblicato dalla redazione.

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