Il futuro, cinquant’anni fa. Utopie radicali.

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Si dice che a Firenze, ad una cena organizzata da amici, troverai sempre almeno un architetto a tavola. Ed è realtà. La facoltà di Architettura attira e prepara ma usando le parole di Franco Raggi, “Tutti nascono architetti, solo pochi lo diventano”.

0_Gorilla_Mendini_previewCon la mostra “Utopie Radicali – Oltre l’architettura. Firenze 1966 – 1976” a  Palazzo Strozzi, anzi più precisamente alla Strozzina, troviamo un movimento di idee e architetti che nel decennio ’66 – ’77 hanno dato vita al futuro. Loro erano architetti, artisti, idealisti, donne e uomini “che avevano deciso di prendersi la responsabilità di sovvertire il presente per andare avanti, conoscendo le regole e da quelle creare un futuro”, a dirla con le parole di Alberto Salvadori, curatore insieme a Pino Brugellis e Gianni Pettena del progetto espositivo che dal 20 ottobre al 21 gennaio prossimo rimarrà a testimonianza di un periodo incredibilmente creativo e futuristico.

In mostra oggetti di design, testimonianze video e eccezionali lavori di progettazione o artistici che davano sfogo alle idee del mondo futuro, testimonianza di una stagione fiorentina di straordinaria importanza. Era il Movimento Radicale, erano le visioni di Archizoom, Remo Buti, i 9999, Gianni Pettena, Superstudio, UFO, Zziggurat. Erano e sono oggi, in questa mostra necessaria, di cui poco si può dire se non vederla, gustarla e prendere esempio.

Magari non possiamo diventare tutti architetti ma osare il futuro si può!

 

Fino al 21 gennaio 2018

Per maggiori informazioni: Palazzo Strozzi – Strozzina

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