Firenze Softball, inizia il percorso tutto al femminile

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“Dove le trovi due come noi, che si buttano così, in questa avventura?”
Monica e Chiara sono appassionate, convinte e un po’ incoscienti: qualità giuste per aprire a Firenze la prima società di softball per giovanissime dai 6 ai 12 anni.

Discendente diretto del baseball, lo scopo del gioco è quello di segnare punti facendo in modo che i giocatori avanzino su un percorso composto da 4 basi.

Le principali differenze rispetto al primo sono l’uso di palle più grandi e pesanti (di circa 1/3) e un campo più piccolo, detto “diamante” per via della sua forma.

Monica viene da una pluriennale esperienza nell’ambiente, essendo stata presidente di un’associazione giovanile di questo sport dal 2004 al 2015. Chiara, giocatrice per 15 anni, è ora un’istruttrice riconosciuta dalla Federazione Italiana Baseball e Softball. Come membro dello staff della Nazionale Under 13 ha conquistato la medaglia d’oro agli ultimi Europei di categoria.

L’Associazione sportiva dilettantistica è nata il 29 settembre 2017. Lo spazio è stato ottenuto grazie al supporto del Comune di Firenze ed ospita i corsi trisettimanali e le attività formative. Collaborano inoltre con il liceo statale Niccolò Machiavelli, dove la disciplina è insegnata a 13 classi all’aperto, durante l’orario scolastico. Sebbene le cattedrali del softball si trovino in Lombardia ed in Emilia-Romagna, con società che contano squadre in ogni categoria (dai 5 anni fino alle Seniores militanti nella Serie A1, il massimo campionato italiano), anche la Toscana si sta muovendo in tal senso; l’anno scorso a Grosseto è nata la prima squadra ufficiale Under 12 femminile e Lucca sta percorrendo la medesima via.

La dirigente e l’allenatrice sono arrivate alla conclusione che l’unico modo per diffondere questo sport spettacolare e coinvolgente è partire dalle più piccole, lavorando sia sugli aspetti tecnici che su quelli umani.

Nel softball ognuno può dare il proprio contributo perché si adatta a qualsiasi struttura fisica e carattere. Il bello del gioco di squadra è l’aggregazione e la solidarietà che si instaurano nel gruppo e fanno emergere il meglio di ognuno. “Lo vediamo nelle più piccole, è evidentissimo. Si accettano anche i piccoli insuccessi, tappa fondamentale verso la crescita”. Questa esperienza nel panorama toscano è straordinariamente vicina ad una vera e propria innovazione. Monica e Chiara non si fermeranno.

INFO: Firenze Softball

 

 

 

di Francesco Orlacchio

 

Articolo pubblicato dalla redazione.
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