Aquarama live al Tender Club

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Chiunque abbia mai vissuto in una città d’estate conosce il significato intrinseco di “caldo”. D’estate in città il caldo è autentico, prende tutto: l’aria arriva a diventare così densa da sembrare una nebulosa salita direttamente dagli inferi. Il caldo in città ha una consistenza fisica, ti afferra per le caviglie e ti tira giù.

Il caldo è un tradimento: lo odi, vorresti non pensarci, ma quanto più provi a non farci caso tanto più quello torna a ricordarti quanto sia nauseabonda la tua situazione. È a quel punto che la tua mente inizia a perdersi in ricordi passati, in paradisiache situazioni ora inavvicinabili. Un tuffo nel mare, i piedi che scivolano nella sabbia di una fresca serata d’agosto. Tutto mentre tu sei lì, a boccheggiare davanti alla tua esistenza.

È successa la stessa cosa a Dario Bracaloni e Guglielmo Torelli, che nell’estate del 2015 diventano gli Aquarama e con l’album “Riva” decidono di cullarci nella stessa dicotomia di questa condizione estiva attraverso la musica. I suoni groove e pop anni ’60 colorati di black music richiamano una dimensione esotica che esce dai confini della musica italiana per andare verso i tropici.

C’è una calda malinconia che ricorda un’armonia dal sapore brasiliano, la saudade, quell’ombra nostalgica, affettiva, il benessere assente che vorresti riabbracciare. I testi e la musica si mescolano in una strana contrapposizione, come un tiro alla fune ci spingono prima verso mondi paradisiaci e poi ci ritirano di colpo dentro la realtà. Una realtà fatta di distanze che ci separano, una realtà dove è impossibile comunicare, una realtà dove rimane la voglia di scappare contro la necessità di rimanere “Me on an island and you on an airplane, flying away from the story were telling, you on an island and me on an airplane, flying away from the story we’ve been told”.

In “Riva” il mare diventa una metafora di evasione, il viaggio che vorremmo intraprendere per spingerci un po’ più in là, fino al punto in cui il caldo non può trattenerci. Così, mentre l’estate torrida ci passa sopra possiamo metterci le cuffie, cliccare play sull’album “Riva” e provare ad immaginare l’andare e venire delle onde, dove prima o poi ci butteremo.

 

Venerdì 13 aprile, ore 21:00
AQUARAMA live
Tender Club

 

 

Selene Mattei

Quando sono occupata, penso intelligentemente a cose inutili e faccio roba intelligente in maniera del tutto inutile. Durante il tempo libero mi convinco che non sia così.

www.selenemattei.it 

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