“Conviti e banchetti allo Stibbert”. Imbandire tavole è un’arte che evolve nei secoli

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Se dico “tavola” qual è la prima cosa che vi viene in mente? Cibo, piatti, condivisione, festa… Ma non state a pensarci troppo, lo ha già fatto per voi il Museo Stibbert con la nuova mostra inaugurata da poco “Conviti e banchetti. L’arte di imbandire le mense”.

Una mostra leggera ma per niente frivola, che mette in scena vere e proprie tavole imbandite attraverso i secoli, per mostrare come si sviluppa la convivialità dal Quattrocento fino all’Ottocento.

Dalla ricostruzione di una credenza rinascimentale, dove sono esibite le maioliche come manifestazione della ricchezza dei padroni di casa, si passa alla rappresentazione di una fastosa tavola barocca, abbellita da sculture in zucchero e un elaborato apparato decorativo di frutti e piante. A seguire scenografiche ricostruzioni storiche di una tavola settecentesca apparecchiata secondo l’uso francese, e di altre due apparecchiature con porcellane, cristalli e argenti ottocenteschi che mettono in risalto il cambiamento di usi e di costumi.

Si avrà l’opportunità di ammirare un famoso servito di piatti con decori in oro e platino ordinato dai Savoia alla Manifattura Ginori di Doccia, oppure il prezioso insieme di porcellane, cristalli e argenteria che realmente Frederick Stibbert utilizzò nella sua vita e che ora non fa più parte delle raccolte del museo.

Senza trascurare l’esposizione degli utensili da cucina e per il servizio della tavola in uso fino agli inizi del secolo scorso, la mostra termina esponendo teiere, caffettiere e tazzine che costituivano il raffinato corollario di un ricevimento. Tra questi è esposto anche un servito da dessert di Stibbert uguale a quello commissionato per celebrare il matrimonio del futuro re Edoardo VII d’Inghilterra con Alessandra di Danimarca nel 1863.

Un ultimo richiamo è dedicato alla presentazione del cibo, attuato inserendo sculture in cera che riproducono frutta e dolci, fedeli e vivide riproduzioni opera della ceroplasta Paola Nizzoli Desiderato, e decorazioni floreali, realizzate da Lucia Torrigiani Malaspina.

Come dice un antico proverbio “a tavola non si invecchia, mentre si gusta un buon pranzo si dimentica che il tempo passa”; e una visita allo Stibbert fa sicuramente lo stesso effetto!

Per info: fino al 6 gennaio 2019, Lun-Mer 10-14 e Ven-Dom 10-18, biglietto 8€ (ridotto 6€)

www.facebook.com/museostibbert/

 

Elena Janniello

Creativa metodica e curiosa seriale. Storica dell’arte esperta in comunicazione e marketing per musei e imprese culturali e creative. Collaboro con musei per consulenze sull’audience development, digital communication e realizzazione progetti di audience engagement. Mi animo quando entro in un museo e sono capace di rendere vive le opere con i miei racconti.

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