La città dei lettori – Il Festival che rende protagonista il libro e i suoi lettori

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Quando la lettura diventa l’elemento fondamentale della condivisione, il momento essenziale per ritrovare se stessi nella comunità, ecco che nasce il Festival de “La città dei lettori”. L’iniziativa aveva già fatto parlare di sé con vari eventi culturali svoltisi in diversi locali fiorentini proprio l’estate scorsa, e all’inizio di questa estate 2018 l’associazione culturale Wimbledon ha voluto puntare in alto: un intero festival di tre giorni si svolgerà nei suggestivi spazi verdi di Villa Bardini per permettere agli appassionati della lettura e delle tendenze in fatto di scrittura di avvicinarsi fisicamente ai nuovi fenomeni letterari.

Laboratori didattici per bambini, letture per piccoli e grandi, reading, incontri con gli autori (tra cui Francesco Piccolo, Corrado Fortuna, Lia Levi… ), lo spettacolo teatrale per adulti “Il migliore dei mondi possibili” a cura di Murmuris + Atto Due e la presentazione dei dodici candidati durante l’incontro istituzionale del Premio Strega invaderanno i giardini e i sentieri della villa in compagnia del primo sole di giugno per dare a Firenze un’occasione unica e, si spera, ripetibile.

Il Festival si svolgerà dal 1° al 3 giugno e nel tempo che manca sarà possibile sostenere l’associazione Wimbledon effettuando una donazione tramite Paypal direttamente dalla pagina del Festival. L’associazione Wimbledon tiene infatti a raccontarsi e a sostenere che la prima caratteristica della cultura è quella della partecipazione per una crescita personale e comunitaria.

 

www.lacittadeilettori.it

 

Luca Starita

Di sangue napoletano, di crescita senese, di maturità fiorentina, passando per le strade bolognesi, romane e milanesi. Scrivo da paranoico, leggo da affamato. Nasco nel 1988 e, sebbene parli in napoletano solo quando sono emotivamente alterato, sento Napoli come il mio segreto più grande. Ho studiato e studio Lettere, “a che ti serve?” è ormai una domanda inflazionata. Sento di far parte di una generazione di figli non voluti ed eterni bipolari, ma che possiedono il dono più grande: la libertà.

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