The Student Hotel

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Giovedì 7 giugno Firenze sarà protagonista della scena europea con l’attesissima inaugurazione di The Student Hotel, format nato in Olanda per volontà dell’imprenditore scozzese Charlie MacGregor. Ne abbiamo parlato con Michelle Davis, Connector della location fiorentina che aprirà in Viale S.Lavagnini 70/72 con uno dei celebri Bed Talks.

   

 

 

 

 

 

L’interconnessione di attività e persone sembra essere alla base della filosofia TSH. Un esempio lampante è “BedTalks”, con cui la sede fiorentina inaugurerà la prima delle quattro aperture previste. Cos’è un “Bed Talk”, con quali criteri si scelgono gli ospiti ma soprattutto cosa c’entrano i letti?

«Il tutto è nato proprio da un letto, un letto che ha fatto la storia e che ancora oggi si fa portatore di un messaggio ultra generazionale: il famoso Bed-In for Peace di John Lennon e Yoko Onoa Amsterdam (1969). I fondatori di “The Student Hotel” sono partiti da questa intuizione, che il letto può effettivamente essere il luogo perfetto da cui iniziare per cambiare il mondo. Ad oggi, il BedTalks festival conta ben 6 edizioni in diverse città europee ed è una vera e propria celebrazione del pensiero libero, del dialogo come catalizzatore di connessioni umane, professionali e sociali. Completamente gratuito, il format dell’evento consiste nel mettere a confronto coppie di ospiti provenienti dai più variegati ambiti professionali, a discutere possibili prospettive e la loro visione comodamente sdraiati sui letti delle camere di “The Student Hotel”. L’edizione fiorentina si terrà il 7 giugno a cura di Neri Torrigiani e la produzione di Archivio Personale… si prospetta essere un giorno memorabile!».


 

 

 

 

 

 

È innegabile che i prezzi delle camere, che siano per un soggiorno singolo o a permanenza mensile, siano sopra la “media spendibile” per uno studente fuorisede italiano, lo stesso che campa a pasta e maionese durante gli anni universitari per capirsi. Come si spiega questa scelta o in alternativa, come si ammortizza?

«”The Student Hotel” rappresenta un innovativo modello di ospitalità ibrida che ruota intorno all’esperienza dello studente. In Europa ha riscosso grande successo, non solo tra gli studenti stranieri, ma anche tra gli studenti locali: basta pensare ai nostri hotel di Barcellona, dove gli studenti spagnoli costituiscono il 30% del totale dei nostri residenti».  

Qual è la formula vincente di “The Student Hotel”?

«Offrire più sorprese e più servizi. A differenza delle vecchie residenze per studenti e degli hotel, che hanno sempre avuto un tipo di cliente molto diverso, gli studenti dei nostri tempi cercano qualcosa che riesca a combinare turismo, studi e affari. I prezzi delle nostre camere non riflettano soltanto un prezzo d’affitto, ma un pacchetto all-inclusive che comprende una moltitudine di servizi e vantaggi: gli studenti possono godere di una stanza privata, lavanderia, aree studio, piscine, ristoranti, Wi-Fi ad alta velocità, reception 24 ore, sicurezza, un fitto programma di eventi e tanti spazi comuni dove poter entrare in contatto con altri, studenti e non… e si sa che cucinare insieme è un buon modo per combattere la discesa negli inferi della scatoletta di tonno e della pasta all’olio. In definitiva, “The Student Hotel” è un luogo dinamico dove prosperare, visualizzare i propri obiettivi e cambiare il mondo».

Mi puoi dire qualcosa di più sul TSH COLLAB?

«TSH Collab è il servizio work&meet di “The Student Hotel”: è una comunità di co-working per menti creative e imprenditori che si sentono ancora studenti (in quanto curiosi e in continuo ascolto). Basato su condivisione, collaborazione e networking, TSH Collab offre scrivanie dedicate, aree lounge, spazi flessibili per lavorare in team, eventi, palestra, ristorante, succhi naturali, servizio di lavanderia, camere d’albergo, parcheggio e una fitta rete di contatti, per non parlare del fatto che i membri possono avvalersi gratuitamente dei vari TSH Collab in giro per l’Europa. È cosí che TSH collab si propone di diventare una delle comunità più dinamiche della città, un nuovo spazio in cui il lavoro incontra la vita».

   

 

 

 

 

 

 

Quanto permea della cultura olandese nella gestione di questo progetto?

«”The Student Hotel” si basa sulla convinzione che gli studenti si meritino il meglio, e ha come obiettivo creare uno spazio dove possono dare il massimo, una vibrante comunità internazionale e un ambiente stimolante aperto a tutti. L’assenza di barriere riflette appieno l’orizzontalità dell’organizzazione olandese e sarà un elemento chiave del nuovo hotel di Firenze, accresciuta ancor più dall’elemento “fun” che si rifletterà su ogni ambito: dalle aree comuni, ampie e colorate, al design moderno e giovane, alla convivenza informale tra studenti, viaggiatori, professionisti, worksumer, nomadi creativi e menti intraprendenti. Inoltre, la grande attenzione all’ambiente di cui l’Olanda è maestra sta alla base del progetto fiorentino, caratterizzato dalla continua ricerca di idee, menti e modi nuovi di preservare il pianeta. “The Student Hotel” ama la sostenibilità e vuole fare la differenzanel mondo implementando pratiche e fondi per ridurre l’impatto ambientale».

 

Nel 2012 decido di fondare Lungarno con tre amici, per questo oggi sconto una condanna pendente in concorso di colpa.
Dopo aver ricoperto ogni sorta di ruolo, oggi me ne sto comodamente seduta – quale è la mia posizione naturale – a cantare serenate.  Amo il verde e gli elefanti. Vivo nelle contraddizioni e quando mi appunto le note nell’agenda poi dimentico di guardare l’agenda. La mia vita si può riassumere in una semplice domanda: “Hai voluto la bicicletta?”

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