Il Premio Fiesole Maestri del Cinema 2018 va a Robert Guédiguian

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Il Premio Fiesole Maestri del Cinema 2018 è stato conferito a Robert Guédiguian, il regista francese conosciuto soprattuto per i suoi film (neo)realisti di stampo socialista.

Il riconoscimento è conferito ogni anno dal Comune di Fiesole in collaborazione con il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani Gruppo Toscano e la Fondazione Sistema Toscana, con la direzione artistica di Gabriele Rizza.

La cerimonia inizierà oggi alle 18:30 al Teatro Romano di Fiesole e l’ingresso sarà completamente gratuito. Al termine della premiazione, alle 21.30, verrà proiettato “La villa/La casa sul mare” in versione originale con sottotitoli in italiano.

Robert Gueìdiguian © Valentine Gueìdiguian

Robert Guédiguian è da sempre particolarmente legato a Marsiglia, sua città d’origine e palcoscenico creativo. Infatti, nel suo ultimo film “La casa sul mare”, gli affezionatissimi attori del regista (la moglie Ariane Ascaride, Jean-Pierre Darroussin, Gérard Meylanevoca) vivono una trama che si districa attorno ad una villa a Méjean, poco distante dalla sua città natale, nella zona delle Calanques.

Quello che sembra un tranquillo borgo marittimo fa da sfondo ad un dramma familiare dalle forti risonanze sociali. Fra confronti generazionali, rapporti d’amore enigmatici, violenze e conflitti, la trama si somma via via per suggestioni e tematiche ricorrenti nella sua filmografia che sfociano nella critica alla società odierna.

Per Guédiguian il cinema deve essere motivo di riflessione sociale, deve stimolare lo spettatore, “deve mettere in movimento”, come dichiara lui stesso in un’intervista.

I film non possono naufragare nell’indifferenza di parabole inconcrete, ma devono commuovere, provocare e sollecitare una reazione che possa ripercuotersi sulla vita reale dello spettatore. Ci deve sempre essere qualcosa di credibile, di realistico, perché l’espressione creativa possa servirci per riflettere sulla nostra contemporaneità: “Dobbiamo accogliere tutta la miseria del mondo e questo servirà anche a rinnovare la nostra società, altrimenti l’Occidente morirà soffocato dalla sua ricchezza. Quando gli uomini avranno pescato tutti i pesci capiranno che i soldi non si possono mangiare”.

Articolo pubblicato dalla redazione.

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