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  • Il Paramatta

    Un unico, sterminato tappeto di gusci di noccioline americane, o arachidi che dir si voglia. Tavoli istoriati da scritte realizzate con coltelli, cacciaviti, punte assortite o anche bruciature di accendini. Era il Paramatta, birreria delle Cure dove si è fatta, tra nebbie di varia origine, la grande storia degli anni Ottanta. Paramattabitburgbr...
  • Gli storni di Santa Maria Novella

    Sturnus vulgaris” è il nome scientifico. Augelletto passeriforme d’una ventina di centimetri, non esattamente bellissimo col suo nero tendente a un lugubre violaceo. Somiglia ad un corvo in minore, quanto ad inquietudine. Trattasi di  uccello “gregario”, quindi uso a formare grandi raggruppamenti: lo storno in stormi. C’è un ...
  • Il Bologna

    L’origine del nome risulta anche allo scrivente non privo di oscurità. Ciò che è sicuro, invece, è il fatto che il “Bologna” portò una ventata di ulteriore esotismo nella Firenze già vivace degli anni ‘30. Incastonato sulla collina che scende dal Piazzale Michelangelo, divenne celebre perché vi si giocava al tennis, sport allora ...
  • Il Teatro dell’Amicizia

    Giace incuneato tra una serie di altri edifici, lungo la retta via del Prato che si diparte dalla porta omonima. Nulla lo qualifica come il teatro che fu, ma con questo nome gentile, memore di serate e pomeriggi allegramente passati, l’Amicizia è stato il vero tempio del teatro in vernacolo fiorentino. Era un regno, con una regina: Wanda ...
  • La Festa dell’Unità

    Da sempre è lo spartiacque tra la spensieratezza estiva e l'anno che, noioso, riprende i suoi ritmi. La Festa dell'Unità a Firenze da lungo tempo accoglie i vacanzieri e li "rimette in fase" a colpi di tortelli, dibattiti e ruote di Montespertoli. Sono cambiate le Repubbliche, i partiti, i leader dei partiti, ma la Festa dell'Unità che, per ...
  • La pagoda di Piazza Poggi 

    C’era un tempo in cui gli spazi estivi all’aperto non abbondavano. Le vecchie Murate, il Parterre, l’Anfi. Di quel tempo, all’inizio dei Novanta più o meno, fu la regina incontrastata. Era un chiosco come altri ce n’erano, lungo l’Arno e non solo, ma per la sua forma la si chiamava in gergo “la Pagodina”. Collocata nei giardini ...
  • I paninari in Piazza della Repubblica

    Ci sono degli angoli di città che diventano proverbiali come ritrovo di comitive o particolari gruppi, per motivi che non sempre sono esattamente ricostruibili, o hanno delle precise spiegazioni storiche. A Firenze quel lembo di piazza della Repubblica che diviene via dei Brunelleschi si è, da un certo punto nel tempo, trasformato nel ritrovo ...
  • La festa dell’Unità

    Come si fa a Firenze a capire che le vacanze sono finite? Perché c’è la Festa dell’Unità. Non si chiama più così, oggi, ma ha una valenza simile. Si torna dal mare e ci si tuffa nel dedalo di banchini, tra sciarpe andine, balli latini e effluvi di cibarie. Principia il culturale, e si torna al solito tran tran. Negli ultimi anni è ...
  • Edipo e il suo complesso

    Questa storia nasce a Prato, in un periodo in cui era però ancora provincia di Firenze, quindi la possiamo considerare fiorentina. Edipo e il suo complesso sono stati a lungo i Josef K della Piana, per l’essere solino e seminale del loro primo disco Pura Lana. Sgorgarono improvvisi, ma non improvvisati, poco prima del crollo dei regimi ...
  • Il filobus

    di Leandro Ferretti Il filobus io me lo ricordo. In modo ancestrale. Era detto anche i’filobusse, e già all’epoca delle mie memorie era in fase di accentuata morienza. Era un mostro strano, per citare Guccini, che correva libero, ma attaccato a due fili con la strada particolarmente segnata, per parafrasare De Gregori. La fortuna del ...