di Michelle Davis

I primi d’agosto del 1962 cominciai con le serigrafie. Volevo qualcosa di più forte, che comunicasse meglio l’effetto di un prodotto seriale.
Con la serigrafia si prende una foto, la si sviluppa, la si trasferisce sulla seta mediante colla e poi la si inchiostra, cosicché i colori penetrano attraverso la trama salvo nei punti dove c’è la colla. Ciò permette di ottenere più volte la stessa immagine, ma sempre con lievi differenze.
Tutto così semplice, rapido, casuale: ero eccitatissimo.
Andy Warhol

 

L’estate in qualche modo porta sempre consiglio e le lunghe giornate al sapore di libertà e sole si insinuarono anche sotto la pelle di Mr. Warhola Jr che fece dell’ottavo mese del 1962 uno dei punti cruciali della sua produzione artistica, intraprendendo un viaggio di conoscenza e sperimentazione con una delle tecniche più rappresentative del Novecento: la serigrafia. Probabilmente inventata dai fenici (eh, cosa non hanno inventato quei geniali mediterranei), la serigrafia è stata una delle tecniche più usate dai movimenti underground americani ed europei, grazie alla sua riproducibilità e al basso costo dei materiali. Processo versatile e prediletto da artisti del calibro di Roy Lichtenstein e gli italiani Malleus, la serigrafia approda finalmente a Firenze e qualcosa mi dice che è solo l’inizio.

Da quest’estate, due spazi, diversi eppure simili, verranno aperti al pubblico con l’intento di sporcare un po’ questa città con gli inchiostri della conoscenza serigrafica. Finalmente potrete imparare termini imprescindibili come racla e bromografo!

Come prima tappa, ci avventuriamo verso Rifredi. Lo spazio occupato Corsica81 si affaccia sulla ferrovia, colorato baluardo di cultura alternativa fiorentina.

Alberto Bolzonetti, uno degli ideatori del laboratorio serigrafico Stampaxx, ci spiega l’importanza della loro iniziativa: «Perché abbiamo deciso di dare vita al laboratorio? Semplice, a Firenze non esistono luoghi dove si possa lavorare con la serigrafia manuale. Volevamo creare uno spazio aperto a tutti, senza tessere o obblighi, in cui si potesse formare un gruppo di lavoro indipendente. Chi vuole imparare è il benvenuto, per noi la priorità è diffondere questa tecnica in un’ottica di condivisione etica e sociale, anche considerando la natura del luogo che ci ospita. Vogliamo promuovere l’autoproduzione e valorizzare i luoghi abbandonati della nostra città offrendo un servizio in più.» Il team, che include gli illustratori Ilaria Guarducci e Nicola Giorgio, si riunirà periodicamente per produrre, insegnare e condividere il loro expertise serigrafico. Per maggiori informazioni scrivete a [email protected].

La seconda tappa è situata a pochi passi dal cuore pulsante dell’Oltrarno, in via dei Camaldoli 4. Lo studio di design Ink-P sta raccogliendo iscritti per corsi di livello base e avanzato di stampa serigrafica.

Giulia Castagnoli e Antonio Fugazzotto, forza catalizzatrice del progetto, portano avanti da qualche anno una ricerca sulla grafica come applicativo per indumenti, scarpe (scoprite le loro calzature vegan!) e poster. «Il mezzo che utilizziamo è la serigrafia» dice Antonio «perché rende giustizia all’applicazione manuale dei colori su svariati supporti grazie alla sua precisione. Abbiamo voluto dare vita a questi due corsi per supportare e stimolare tutti coloro che desiderano sviluppare un progetto. Vogliamo spingere le persone ad allontanarsi dai device, scoprire un aspetto della grafica in cui ci si sporca le mani, in cui si crea qualcosa di tangibile e concreto. Vogliamo raccontare la serigrafia come una via di uscita dalla crisi, economica, sociale e mentale. Ci si reinventa per essere felici. Pensiamo che sia importante per una città d’arte come Firenze essere viva e originale, vogliamo offrire uno strumento a tutti quelli che sentono il bisogno di fare un’azione creativa contro il sistema che non va.»

Quindi sguinzagliate i vostri spiriti rivoluzionari, preparate i colori e scoprite qualcosa di nuovo, perché the summer is magic oh oh oh.