Domenica 17 gennaio è cominciata, sulla pagina Facebook della Galleria degli Uffizi, la rassegna chiamata #Uffizidamangiare: nomi di spicco della gastronomia toscana, ogni domenica fino a primavera inoltrata, commentano un dipinto della collezione contenente aspetti legati all’arte culinaria

La prima puntata ha avuto come ospite il rinomato chef del Cibreo Fabio Picchi il quale, in poco più di cinque minuti, ha fuso i colori e le vicende del “Ragazzo con la cesta di pesci” di Giacomo Ceruti con la storia popolare, intessendo un racconto di spigole, sogliole, granseole e pescivendoli alla Robin Hood.

Ragazzo con la cesta di pesci
“Ragazzo con la cesta di pesci e di aragoste” di Giacomo Ceruti

Nel secondo appuntamento, invece, il famoso macellaio e ristoratore Dario Cecchini si è approcciato a un quadro di Jacopo Chimenti detto L’Empoli, la “Dispensa con botte, selvaggina, carni e vasellame” risalente al 1624: è stata l’occasione per aprire il cuore alla dispensa e preparare ciò che Cecchini conosce come le sue tasche, la costata alla fiorentina. «Niente sale, niente olio, solamente la cucina degli inizi, l’archetipo, carne e fuoco». E accanto alla bistecca – to beef or not to beef – un bel bicchiere di vino.

“Dispensa con botte, selvaggina, carni e vasellame” di Jacopo Chimenti detto L’Empoli

L’iniziativa della Galleria degli Uffizi – che per le prossime settimane ha già annunciato la presenza degli chef stellati Valeria Piccini e Marco Stabile – mira a rinsaldare il rapporto tra arte figurativa e arte culinaria, dando la possibilità ai fruitori di immergersi in una commistione di saperi e di sapori, di sbirciare dentro le cucine documentate dagli artisti e di compiere, tramite la tecnologia, un balzo in avanti verso il futuro – l’oggi – in cui le nature morte dei capolavori del seicento e settecento vengono rivitalizzate.

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