Riprendiamo ‘la girata’ per le strade dell’Oltrarno da piazza del Carmine, punto il cui ci eravamo lasciati (https://www.lungarnofirenze.it/2021/09/passeggiata-in-oltrarno-parte-i/) Dalla piazza inizia via Santa Monaca (variante popolare per Monica) che prende nome dalla piccola chiesetta dedicata alla madre di Sant’Agostino. In passato la strada aveva la denominazione, molto meno lusinghiera, di via della Fogna del Carmine…  

Via Santa Monaca

Il piccolo edificio di culto, oggi sconsacrato e usato per eventi culturali, risale al ‘400 ed era annesso al monastero delle suore agostiniane. Fra le sue mura finì tristemente l’esistenza di Camilla Martelli, prima amante e poi moglie del granduca Cosimo I. La donna era stata confinata in convento dopo esser rimasta vedova da Francesco I, figlio e successore del granduca.

Propongo all’amica che mi accompagna di fare una deviazione: invece di sbucare direttamente su via dei Serragli giriamo a destra in via d’Ardiglione. Fra le strade più caratteristiche dell’Oltrarno è una delle mie preferite. In passato si chiamava prima via del Fico (il motivo è facilmente intuibile), poi via della Fibbia, probabilmente per la sua insolita forma a L. È curioso come dal tutto (la fibbia) si è passati a indicare una parte, l’ardiglione. Case basse con piccole porte, un cavalcavia, l’abitazione dove nacque il grande pittore Filippo Lippi nel 1406 e in fondo il cancello di accesso al Giardino dei Nidiaci. Raro spazio verde attrezzato dedicato ai più piccoli è stato chiuso nel 2012, ma fortunatamente l’anno dopo una parte ha riaperto e viene gestita dall’Associazione Amici dei Nidiaci.

Giardino dei Nidiaci

La lunga via dei Serragli corre dritta dal ponte alla Carraia a Porta Romana. La strada è frutto della risistemazione cinquecentesca del quartiere voluta da Cosimo I, quando la corte medicea si traferì a Palazzo Pitti. Tante famiglie della nobiltà cittadina allora fecero a gara per costruire i loro palazzi intorno alla reggia, qui come su via Maggio.

Chiesa di San Carlo dei Barnabiti

Girando a sinistra verso il fiume si incrocia via Sant’Agostino che porta in piazza Santo Spirito. Una strada all’apparenza ordinaria ma in realtà viva, con tante botteghe e almeno due interessanti testimonianze storiche: la ex chiesa di San Carlo dei Barnabiti, costruita nel ‘600, dopo la sconsacrazione è stata usata come scuola, palestra e oggi per eventi culturali; i bagni pubblici, realizzati nel 1911, sono ancora attivi e vi ha sede la Fratellanza Militare, che svolge attività di volontariato e pubblica assistenza.

Sede della fratellanza militare

Vi saluto con la speranza che leggendo queste righe sia venuta anche a voi voglia di fare una passeggiata per le strade di Firenze, scrigno inesauribile di storia, arte e cultura.