Non si tratta delle voci di luddisti, di refusenik tecnologici, né tantomeno di complottisti patologici. Quelle raccolte dal giornalista Andrea Lattanzi nel servizio “Una vita senza BigTech” – pubblicato su Repubblica.it e fresco vincitore del Premio “Letizia Leviti” – sono le storie di coloro che hanno scelto di modificare il proprio rapporto con Internet ricercando delle alternative. Rinunciando ai più noti servizi “gratuiti” dalle BigTech come Facebook, Google, Apple (come sappiamo la gratuità nasconde un inghippo: come recita l’adagio, “se non stai pagando per un prodotto, il prodotto sei tu”) si tratta di un’indagine su strumenti che tutelano la proprietà e la sicurezza dei dati e non profilano l’utente, con tutto quel che comporta in termini di libertà personale.

Il documentario di circa 20’, disponibile online, presenta prospettive inedite: si va dall’ingegnere che ha installato in casa un server personale per gestire i documenti in cloud, fino all’esperienza dei ragazzi di Fridays For Future Italia, che hanno migrato il loro sito in un data center alimentato a energia solare; c’è chi a Gmail preferisce Tutanota o Protonmail, chi ha disinstallato Whatsapp e ha scelto Signal, e chi ha eletto Mastodon ad alternativa dei più popolari social network. O ancora, il motore di ricerca DuckDuckGo, i video di PeerTube, gli smartphone privacy-friendly di E. Foundation.

Nelle motivazioni del premio, la giuria ha sottolineato che quello di Lattanzi è un lavoro “politico, nel senso più alto del termine (…). Un progresso diverso è possibile”. È lo stesso autore, in un’intervista a Fanpage.it, a ribadire l’urgenza di una seria riflessione politica: “non può passare tutto dai server di società multinazionali private, oggi serve un governo pubblico dei dati, servono regole nuove perché oltre la profilazione c’è un enorme problema di controllo sulle persone, di predizione del loro comportamento e questa cosa è sconvolgente“.

Andrea Lattanzi, nato nell’87 a Carrara, ha studiato e lavorato per oltre 10 anni a Firenze. Tra i fondatori del magazine Riot Van, ha collaborato con varie testate, tra cui Corriere Fiorentino e La Repubblica. Il premio “Letizia Leviti”, dedicato alla giornalista di SkyTg24 prematuramente scomparsa, viene consegnato ogni anno a Firenze ai giovani giornalisti under 35.

Inquadrando il QR code qua sotto, potrete vedere il documentario “Una vita senza BigTech” di Andrea Lattanzi: